Rimanere incinta: come funziona un test di ovulazione
Il test di ovulazione serve per sapere i due giorni del mese in cui la donna è più fertile e quindi i giorni migliori in cui avere un rapporto con il fine di rimanere incinta.
I gorni più fertili di una donna vanno dall’undicesimo al sedicesimo giorno dall’inizio del ciclo, dipendendo dalla regolarità dello stesso. Per essere certe di avere un risultato positivo si può iniziare dall’undicesimo giorno fino a che non vengano indicati i giorni più fertili.
Come funziona un test di ovulazione?
Il funzionamento di un test di ovulazione è molto simile a quello di un test di gravidanza. I particolari cambiano da modello a modello ma generalmente l’uso è lo stesso. Il test è uno stick monouso in cui è presente una finestra con una linea di controllo e una dove apparirà il risultato. Dopo aver immerso lo stick in urina (o averlo posto sotto il flusso della stessa) e dopo un’attesa dai tre ai dieci minuti (oltre i dieci minuti il risultato è inaffidabile), nella finestra di controllo apparirà una linea. Dovete notare la sua intensità:
Se la linea del risultato è meno intensa della linea di controllo significa che non ci sarà ovulazione a breve, mentre se la linea è più intensa di quella di controllo ci sarà, per cui è consigliabile avere un rapporto entro 48 ore per la avere una probabilità alta di rimanere incinta.
Attenzione: È sconsigliato usare il test come metodo contraccettivo, ossia pensare di poter avere rapporti non protetti quando non c’è ovulazione, in quanto gli spermatozoidi sopravvivono nell’organismo femminile vari giorni.
La predizione si basa sulla presenza in alta concentrazione dell’ormone LH, normalmente su livello bassi che si alzano dai due ai tre giorni prima dell’ovulazione.
Il test è affidabile al 99% ed ha risultati migliori se lo fate almeno 4 ore dall’ultima volta che avete orinato. In caso di dover effettuare il test più di un giorno di seguito, cercate di farlo sempre più o meno alla stessa ora.
September 16, 2010 1 Comment