Qual è la migliore posizione per rimanere incinta?
Una domanda che molte future mamme si fanno è se esiste una posizione per rimanere incinta che funzioni meglio delle altre. La tradizione popolare, che nel campo della gravidanza è molto presente, ci da alcune soluzioni che sono tramandate di generazione in generazione e sembra che funzionino, anche se ormai è sempre più diffusa la convinzione che non esiste una posizione specifica che aiuti la fecondazione.
Secondo i consigli tra mamme, la posizione da assumere è quella supina, perché aiuterebbe gli spermatozoi ad arrivare più agevolmente al collo dell’utero. Inoltre, subito dopo il rapporto non bisogna alzarsi, anzi bisognerebbe rimanere sdraiate per un certo tempo, meglio se con un cuscino sotto i glutei o addirittura con le gambe appoggiate al muro. Evitate anche la doccia subito dopo un rapporto.
Ovviamente queste raccomandazioni non hanno un fondamento scientifico. Innanzitutto perché gli spermatozoi sono cellule microscopiche alle quali non si applica la legge della gravità, per cui non c’è bisogno di aiutarli restando supine. Secondo perché una volta dentro, sanno benissimo da soli dove andare e come andarci, per cui potete anche alzarvi e quelli che ormai sono “in viaggio” non usciranno di certo. Per questi motivi qualsiasi ginecologo converrà sul fatto che non esiste una posizione per rimanere incinta che sia migliore delle altre.
Ciò che realmente funziona per rimanere incinta è non ossessionarvi e lasciare che le cose abbiano il loro corso naturale. Lasciate perdere il calcolo dei giorni fertili, la posizione perfetta, il rapporto sessuale solo al fine di procreare ecc. Non fatevi condizionare e continuate ad avere rapporti come quando non cercavate un figlio. L’unico vero consiglio che danno le mamme alle figlie che funziona è “arriverà quando meno te lo aspetti”. Se cercate di controllare ogni minimo dettaglio, oltre a non apprezzare il momento di intimità con il vostro partner, rischierete di non essere nelle condizione “di testa” migliori per rimanere incinta.
October 6, 2010 6 Comments
La cellulite in gravidanza
La comparsa di cellulite durante la gravidanza è un evento abbastanza comune, con grande costernazione di molte future mamme. Come se aumento di peso, appetito costante, piedi gonfi, cambio rapido degli ormoni non bastassero, molte donne incinte finiscono per combattere anche i rigonfiamenti antiestetici denominati “a buccia d’arancia”. Fortunatamente, ci sono modi per ridurre e addirittura sbarazzarsi di questo effetto collaterale particolare di quando siete incinta.
Il primo passo per sbarazzarsi della cellulite è capire cosa è. In poche parole, la cellulite è un accumulo di depositi di grasso sotto la pelle che può causare rigonfiamento, creando l’effetto irregolare che tutti noi conosciamo e detestiamo. Può capitare a chiunque, anche se è più comune tra le donne, ed è un problema comune nella gravidanza, quando le donne tendono a guadagnare peso rapidamente e diventano meno attive.
Anche se la cellulite in gravidanza può essere imbarazzante e sgradevole, la buona notizia è che con il trattamento adeguato di solito va via da sola. Se lo seguite scrupolosamente, una volta che il bambino è nato, il vostro corpo tornerà al suo stato pre-gravidanza e la cellulite sparirà. Per alcune donne questo offre poca consolazione però, in quanto non si accontentano di aspettare che la natura faccia il suo corso. Per queste donne, ci sono diversi suggerimenti che si possono seguire per sbarazzarsi della cellulite.
Prima di tutto c’è la necessità di mangiare correttamente. Lasciarsi andare a cattive abitudini alimentari quando siete incinta non è un bene per voi o per il vostro bambino e lascia la porta aperta anche all’eccesso di grasso. Ora più che mai è necessario mantenere una dieta sana ed equilibrata, essere sicure di ottenere tutti i nutrienti e limitare i cibi grassi.
Insieme con la dieta, un secondo punto per sbarazzarsi della cellulite in gravidanza è di rimanere attive. Un errore comune è che le donne incinte devono smettere di muoversi. Piuttosto, è vero il contrario. Ci sono molte forme di esercizio come passeggiare, praticare yoga e anche qualche allenamento con i pesi, che sono molto buoni per le donne in gravidanza. Rimanendo in forma ed attive è possibile migliorare la propria salute e ridurre il grasso, che comporterà anche un bambino più sano.
Se la dieta e l’esercizio fisico da soli non funzionano, un terzo suggerimento è quello di considerare massaggi specifici per la gravidanza. Massaggiare la zona interessata può contribuire a stimolare il flusso sanguigno e rompere i depositi di grasso, riducendo la comparsa della cellulite. È possibile anche coinvolgere il vostro partner in questa fase, per un momento rilassante e romantico che contribuisca ad alleviare lo stress per entrambi.
Ci sono alcuni di prodotti disponibili sul mercato che pretendono di contribuire a liberarvi della cellulite durante la gravidanza. Creme e lozioni che possono fornire un aiuto, ma solo mantenendo uno stile di vita sano, mangiando bene e praticando molto esercizio conseguirete buoni risultati a lungo termine.
A nessuna piace affrontare il problema della cellulite, sia quando è incinta che in qualsiasi altro momento, ma ricordate che non deve essere permanente. È possibile ridurre la comparsa della cellulite anche durante la gravidanza. Quindi non disperate, basta assicurarsi che stiate mantenendo uno stile di vita salutare e la cellulite può essere una cosa del passato!
September 26, 2010 No Comments
Rapporti sessuali in gravidanza. Si può fare da incinta?
Ci sono problemi ad avere dei rapporti sessuali in gravidanza? che controindicazioni ci sono per una donna incinta? Si può danneggiare il feto? Che posizione deve assumere una donna incinta durante un rapporto sessuale?
Sono molte le domande che si presentano alle donne ed ai loro partner nel momento in cui si decide di avere un rapporto durante la gravidanza.
Dal punto di vista della donna, ci sono tre fasi della sessualità mentre è incinta.
Durante il primo trimestre la voglia è molto bassa. Lo stravolgimento provocato dagli ormoni, la stanchezza cronica e la nausea non favoriscono di certo la voglia né aumentano la possibilità di fare sesso.
Il secondo trimestre è invece il più propizio per avere dei rapporti. La nausea è molto minore, la pancia cresce ma permette ancora buona mobilità senza grossi problemi e, specialmente se la donna sta vivendo la sua gravidanza come un momento felice, la voglia può anche avere un balzo verso l’alto. A favore dei rapporti sessuali c’è anche il fatto che gli ormoni aiutano la donna nella lubrificazione e ad avere orgasmi più intensi. Un consiglio ai partner: in questo momento la donna è più fragile psicologicamente quindi non lesinate carezze, coccole ed attenzioni che saranno sicuramente gradite.
Nel terzo trimestre subentra la stanchezza, l’aumento di peso, la mobilità si riduce e la pancia, ormai grande, si mette “in mezzo”. Molto spesso questi impedimenti fanno calare la voglia.
La posizione da assumere per avere un rapporto da incinta è la posizione laterale. Si sconsigliano sia la posizione con lei sopra, in quanto la penetrazione è più profonda, sia quella con lei sotto, perché comporterebbe lo schiacciamento della pancia. La donna di può coricare su un fianco, mentre lui si posiziona davanti o dietro.
Non ci sono controindicazioni ad avere rapporti durante la gravidanza, se questa trascorre regolarmente. Qualsiasi ginecologo ve lo permetterà a patto che la donna non senta dolore, non abbia perdite, problemi alla placenta o al sacco amniotico. Non c’è possibilità di fare male al bambino, che è ben protetto all’interno dell’utero, anche se questo è uno dei pensieri che maggiormente provocano un blocco psicologico dei rapporti.
Seguite sempre le indicazioni del vostro ginecologo e con il suo benestare non privatevi dei rapporti sessuali per ragioni immotivate, visto che i rapporti sessuali, quando la donna è incinta, risulteranno molto intensi sia per lei che per lui.
September 22, 2010 No Comments
Rimanere incinta: come funziona un test di ovulazione
Il test di ovulazione serve per sapere i due giorni del mese in cui la donna è più fertile e quindi i giorni migliori in cui avere un rapporto con il fine di rimanere incinta.
I gorni più fertili di una donna vanno dall’undicesimo al sedicesimo giorno dall’inizio del ciclo, dipendendo dalla regolarità dello stesso. Per essere certe di avere un risultato positivo si può iniziare dall’undicesimo giorno fino a che non vengano indicati i giorni più fertili.
Come funziona un test di ovulazione?
Il funzionamento di un test di ovulazione è molto simile a quello di un test di gravidanza. I particolari cambiano da modello a modello ma generalmente l’uso è lo stesso. Il test è uno stick monouso in cui è presente una finestra con una linea di controllo e una dove apparirà il risultato. Dopo aver immerso lo stick in urina (o averlo posto sotto il flusso della stessa) e dopo un’attesa dai tre ai dieci minuti (oltre i dieci minuti il risultato è inaffidabile), nella finestra di controllo apparirà una linea. Dovete notare la sua intensità:
Se la linea del risultato è meno intensa della linea di controllo significa che non ci sarà ovulazione a breve, mentre se la linea è più intensa di quella di controllo ci sarà, per cui è consigliabile avere un rapporto entro 48 ore per la avere una probabilità alta di rimanere incinta.
Attenzione: È sconsigliato usare il test come metodo contraccettivo, ossia pensare di poter avere rapporti non protetti quando non c’è ovulazione, in quanto gli spermatozoidi sopravvivono nell’organismo femminile vari giorni.
La predizione si basa sulla presenza in alta concentrazione dell’ormone LH, normalmente su livello bassi che si alzano dai due ai tre giorni prima dell’ovulazione.
Il test è affidabile al 99% ed ha risultati migliori se lo fate almeno 4 ore dall’ultima volta che avete orinato. In caso di dover effettuare il test più di un giorno di seguito, cercate di farlo sempre più o meno alla stessa ora.
September 16, 2010 1 Comment
Rimedi per le smagliature in gravidanza
Le smagliature sono degli inestetismi della pelle di forma lineare e colore rosso-violaceo o madreperla che si formano per la rottura del collagene e delle fibre elastiche nello strato medio-profondo del derma. La loro comparsa coincide con cambi rapidi del volume di alcune parti del corpo. Con la crescita le fibre vanno in tensione fino a che si rompono, lasciando una fessura grinzosa di lunghezza variabile nel punto di rottura. Le smagliature sono generalmente disposte in forma parallela e intervallate da strati di pelle sana.
Sono un problema che affligge maggiormente le donne, di età compresa dai 14 ai 45 anni, soprattutto nei periodi di squilibrio ormonale come la pubertà e la gravidanza o l’allattamento.
Quando una donna è incinta, si assiste oltre allo squilibrio ormonale a un aumento del volume di più parti del suo corpo. La pancia cresce rapidamente e la pelle è sollecitata a una tensione estrema che causa la comparsa delle smagliature, specie se la pelle è poco elastica.
Durante l’allattamento è la ghiandola mammaria a ingrossarsi , per cui la pelle che la ricopre viene tesa ed è soggetta, come la pancia alla comparsa di smagliature.
I mesi critici per le smagliature in una donna incinta sono tra il 7º e il 9º, anche se si iniziano a vedere intorno al 5º mese. Possono essere rosse o violacee (sono più facili da eliminare perché la pelle è ancora viva) o bianche-madreperlacee (in questo caso è più difficile eliminare le smagliature poiché la pelle si è cicatrizzata) .
Alcuni rimedi per le smagliature in gravidanza e non sono i seguenti:
Prevenzione delle smagliature:
- Dieta bilanciata e varia
- Esercizio fisico moderato
- Usare creme idratanti e elasticizzanti
Rimedi per le smagliature in gravidanza:
- Massaggi con prodotti a base vegetale in grado di proporzionare elasticità e sebo
- Abrasione leggera della pelle (scrub)
Rimedi per le smagliature dopo la gravidanza:
- Peeling esfoliante
- Infiltrazioni nutritive della pelle (collagene, elastina, vitamine, aminoacidi, enzimi
- Dermoabrasione
- Trattamento con laser
È molto difficile evitare le smagliature in gravidanza, sia per i fattori ormonali che per quelli fisici incontro ai quali va una donna incinta. La migliore cura è la prevenzione, seguita da trattamenti moderati durante la gravidanza e in caso da trattamenti più aggressivi una volta partorito e svezzato il bebè.
September 12, 2010 No Comments
Sono incinta o no? I sintomi della gravidanza
Sono incinta? Non lo sono? È solo un ritardo? Il seno gonfio è dovuto all’arrivo del ciclo o è un sintomo della gravidanza? Ho davvero le nausee o è solo suggestione? Quante domande… Fermo restando che per risolvere i dubbi è sufficiente un test di gravidanza, eccovi i principali sintomi di essere incinta:
- Il primo, più conosciuto e importante sintomo di gravidanza è un ritardo nell’apparizione del ciclo, specialmente se siete regolari.
- I capezzoli e il seno si tendono e si ingrossano. Questo sintomo è molto simile a quello dell’arrivo del ciclo, per cui non è molto indicativo.
- È possibile che noti delle perdite di colore marrone o rosa. Sono diverse da quelle delle mestruazioni in anticipo e dovresti differenziarle abbastanza agevolmente. Generalmente sono dovute all’impianto dell’ovulo nell’utero. Se persistono e sono più abbondanti andate urgentemente dal ginecologo perché ci potrebbero essere problemi di impiantazione dell’ovulo.
- Con l’aumento della produzione degli ormoni aumenta anche la produzione della melanina (stimolata dagli ormoni stessi). È normale quindi notare le areole e i genitali di colore più scuro.
- I cambiamenti a cui va incontro il corpo per prepararsi all’arrivo di un bambino vi produrranno una grande stanchezza.
- Iniziare a non tollerare odori che prima non vi davano fastidio o a notare odori che prima non notavate, è un sintomo molto importante del fatto che siate incinta. Occhio alla suggestione però, può farvi avvertire odori che non ci sono.
- Durante la prima settimana potreste soffrire delle classiche nausee, a qualsiasi ora, non solo la mattina. Essendo un sintomo molto noto è però possibile che sia dovuto a suggestione e non a una gravidanza in arrivo.
- Nel momento in cui l’ormone hCG viene rilasciato per impiantare l’ovulo c’è un aumento della temperatura, come nel momento in cui c’è l’ovulazione. La temperatura basale arriva intorno ai 37ºC
- L’ormone è anche responsabile della rilassatezza dell’intestino, per cui appaiono segni di stitichezza
August 31, 2010 2 Comments
Parlare con il bebè: iniziate da incinta
Lo fate così tante volte al giorno che quasi non ci fate più caso. Inconsciamente, da quando avete saputo di essere incinta, ogni poco tempo, vi toccate la pancia, le date dei colpetti oppure parlate col vostro bambino o bambina quando la sentite muoversi o darvi un calcio. Facendo ciò state assumendo che il vostro bebè può sentirvi. E avete ragione…
Il vostro bebè infatti è cosciente degli stimoli a lui diretti dal mondo esteriore sin dalla settimana 15, ed è capace di “rispondere” a questi stimoli a partire dalla settimana 25. Il mondo dentro la vostra pancia può sembrarvi un posto silenzioso e quieto, ma il battito de vostro cuore, la vostra respirazione, lo scorrere del sangue nelle vene e i gas della digestione ne fanno un posto piuttosto rumoroso.
Parlare, leggere, cantare alla vostra pancia quando siete incinta permette al vostro bambino o bambina di connettere con voi ancora prima di nascere. Sebbene se non capisca cosa dite, non è cosa dite ma come lo dite. Il tono di voce mentre parlate o cantate la vostra canzone preferita l’aiuterà a riconoscervi quando nascerà. La vostra voce di mamma cattura la sua attenzione, viene trasmessa attraverso il liquido amniotico così chiaramente che anche solo dopo pochi momenti di vita il bebè avrà preferenza per la vostra voce e si rilasserà al sentirla.
Perché non coinvolgere anche il papà in questa comunicazione? Incoraggiatelo a parlare alla vostra pancia di incinta. Potrebbe sentirsi strano, ma ne vale la pena e alla fine gli piacerà moltissimo vedere il bebè riconfortato dalla voce di suo padre sin dai primi giorni.
Strofinate dolcemente la pancia e forse verrete ricompensati da un calcetto o un tocco con la mano. Via via che il vostro bambino o bambina cresce nella pancia, si fa più sensibile agli stimoli esterni. Alla fine della gravidanza anche solo appoggiare un libro sul ventre può provocare una risposta!
Studi recenti hanno dimostrato che sin dalla settimana 32 il vostro bebè è in grado di ricordare una canzone o un pezzo musicale se la sente regolarmente e sa quali sensazioni vi sta provocando dal ritmo del vostro battito cardiaco e della respirazione. Si sta cercando anche di dimostrare che la musica sentita dala mamma quando era incinta aiuta il neonato a calmarsi.
Prendetevi tutto il tempo necessario per parlare e cantare al vostro bebè mentre allo stesso tempo accarezzate dolcemente la vostra pancia. Vi aiuterà a stringere una relazione con il bebè sin da prima di nascere e, meglio ancora, piacerà anche a lei o lui.
August 30, 2010 No Comments
La linea alba in gravidanza
La linea alba (o linea nigra) è una linea simile ad una ruga che si forma sulla pancia di una donna incinta. Normalmente va da sotto il seno fino al pube (passando per l’ombelico) ed è di colore più scuro rispetto al resto della pelle. Si forma per l’azione degli ormoni estrogeni, che stimolano la produzione della melanina dando luogo ad un fenomeno chiamato iperpigmentazione. Quanto più scura è la pelle della donna incinta, tanto più scura sarà la linea. È lo stesso processo per cui i capezzoli ed i genitali si scuriscono ed appaiono macchie sulla pelle.
La linea alba in gravidanza non si forma sulla pancia di tutte le donne e non ha la sempre stessa estensione: può andare da sotto il seno all’ombelico o dal pube all’ombelico. Non c’è nemmeno un momento esatto in cui dovrebbe formarsi anche se generalmente appare nel secondo trimestre; non è da escludere però che appaia molto prima (intorno alla 14ª settimana) o non appaia mai. Il motivo per cui questa linea si formi proprio a metà della pancia è ancora sconosciuto, si pensa che abbia a che fare con l’ingrossamento della stessa ed i muscoli addominali, ma ancora non c’è nulla di provato. Si dice anche (ovviamente in chiave umoristica) che la linea sia lì per indicare al ginecologo esattamente dove tagliare in sala parto!
A volte viene confusa con una smagliatura, ma non lo è, e non si può fare nulla per prevenirla. Molte donne incinta però, al contrario delle smagliature, vanno fiere della propria linea alba, essendo uno dei segni tipici della gravidanza. La linea alba non scompare immediatamente dopo il parto, ci vogliono alcune settimane prima che lo faccia , anche se ci sono casi in cui rimane per sempre.
La credenza popolare vuole che se la linea alba in gravidanza vada dall’ombelico in giù il nascituro sarà di sesso maschile, mentre se va dall’ombelico in su, sarà di sesso femminile.
August 30, 2010 No Comments
La donna incinta e la sindrome del nido
Sentite il bisogno di pulire tutto ciò che avete a vista? Correte da un lato all’altro della casa divise tra la biancheria da stirare, la riorganizzazione dei mobili del salone e la collocazione per colore degli abiti nell’armadio? Se è così potreste essere entrate nella fase della “Sindrome del nido”.
Esperti credono che la sindrome del nido, che colpisce le donne incinte, è causata da fattori biologici ed emotivi. Durante la gravidanza gli ormoni sono rivoluzionati e possono farvi agire in maniera diversa dall’abituale. È uno dei sintomi più divertenti dell’essere incinta, anche se il vostro partner potrebbe non trovare tanto divertente la terza volta che riorganizzate l’armadio in una settimana! Ci sono comunque alcune precauzioni da prendere affinché non ci sia il minimo problema.
Pittura:
Ridipingere la casa è uno degli istinti più comuni e una delle attività che si svolgono maggiormente durante questa fase. Se siete incinta dovreste evitare l’esposizione a pittura a base di olio o pittura plastica che potrebbe contenere mercurio. Si può usare pittura a base d’acqua, ma controllate sempre l’etichetta, in caso ci fosse qualche componente nocivo. La pittura dovrebbe essere fatta sempre in spazi ampi e con possibilità di essere ventilati, per evitare inalare vapori tossici. Se fate voi il lavoro di pittura usate sempre imdumenti protettivi, guanti e non mangiate né bevete nella zona in cui state dipingedo.
Pulizia:
Non ci sono complicazioni particolari se volete disinfettare la casa sempre quando usiate prodotti che siano sicuri. È una buona idea evitare i prodotti per la pulizia del forno o per la pulizia a secco e fare sempre attenzione a non mischiare ammoniaca con prodotti a base di cloro, come la varechina poiché la loro combinazione produce esalazioni tossiche. Assicuratevi di indossare sempre i guanti e di non inalare i vapori.
La sindrome del nido è istintiva nella donna incinta, quindi non cercate di reprimerla! I vostri sentimenti di madre sono innati (come accade a tutti i mammiferi) e volti sempre a creare un ambiente sano e sicuro per il vostro bambino, fatevi trasportare da queste sensazioni.
August 25, 2010 No Comments
Come avere cura del proprio seno quando siete incinta
Tutto il corpo della donna, nel momento in cui è incinta, attraversa profonde trasformazioni. Compare la nausea, mattutina e non, il gusto inizia a cambiare e si cercano sapori forti, l’olfatto diventa ipersensibile ad alcuni odori ecc. Anche il corpo cambia molto e non solo, come è ovvio, nella pancia.
Una delle parti del corpo in cui il cambio è più appariscente è il seno. Per azione degli ormoni infatti, il seno di una donna incinta acquista volume e si rassoda. Si possono aumentare fino a due taglie di reggiseno durante la gravidanza. L’areola e il capezzolo si scuriscono, risultando molto più evidenti di prima. Occasionalmente possono anche apparire formicolio o dolore anche al semplice tatto, che sono del tutto normali ma fastidiosi al punto che il solo sfregamento della biancheria intima provoca molto fastidio. A queato proposito ci sono degli speciali dischi, che si usano anche durante e subito dopo l’allattamento,ch e una volta applicati hanno la funzione di evitare la frizione del capezzolo contro il tessuto. Questi dischi, chiamati a volte “assorbilatte” sono utili anche nel caso in cui ci siano perdite di colostro, un liquido trasparente che può fuoriuscire a partire dal 4º mese in poi e non provoca nessun problema. A volte si rendono più visibili vene e capillari sulle mammelle, per via del maggiore afflusso di sangue. Il vostro seno si sta preparando per essere la prima fonte si alimentazione del vostro bambino ed è quindi normale che subisca tante trasformazioni.
È fondamentale, viste le sollecitazioni a cui è sottoposto, idratare e avere estrema cura del seno quando siete incinta. Ci sono creme speciali che si usano per prevenire le crepe sul capezzolo e per evitare le piaghe che tengono a formarsi sotto le mammelle per effetto dell’ingrossamento delle stesse. Un altro possibile problema legato a questo effetto è la comparsa di smagliature in gravidanza. Si può cercare di prevenire con creme apposite, ma è quasi inevitabile, visto che la pelle di pancia e seno è sottoposta a uno stiramento molto accentuato, non potrebbe essere altrimenti!
August 24, 2010 No Comments
Calcolo giorni fertili: quali sono i giorni fertili per rimanere incinta?
Molte donne, nel tentativo di rimanere incinta, si arrovellano con il calcolo dei giorni fertili, cercando il momento esatto in cui avere un rapporto che garantisca la probabilità più alta di fecondazione di un ovulo.
Facciamo chiarezza e vediamo quale il miglior metodo di sapere quali sono i giorni fertili e come agire una volta individuati.
Innanzitutto bisogna sapere che le donne non hanno giorni fertili a cadenza fissa, ma variano così come possono variare le mestruazioni, specialmente se hanno un ciclo irregolare. Il periodo più fertile per una donna è quello appena precedente l’ovulazione (da 2 a 3 giorni prima). L’ovulazione avviene dal decimo al diciottesimo giorno dall’inizio del ciclo.
Per sapere esattamente quale giorno è ci si può affidare ad appositi kit disponibili in farmacia o tenere d’occhio due fattori che coincidono durante l’ovulazione: la temperatura basale e il muco cervicale.
La temperatura basale (temperatura basica del corpo umano) si abbassa di un paio di decimi, mentre il muco cervicale è più abbondante, filamentoso e trasparente. La presenza di questi sintomi è un chiaro segno del fatto che la donna stia ovulando.
Molte coppie però commettono l’errore di aspettare giusto questo momento per avere un rapporto. Ciò è deleterio per almeno tre ragioni principali.
- I sintomi dell’ovulazione possono essere meno appariscenti e quindi si rischia di “perdere l’attimo”.
- I sintomi possono apparire in ritardo, quindi si avrebbe un rapporto a ovulazione in atto o già avvenuta.
- Lunghi periodi di astinenza per l’uomo portano a una produzione di sperma di minor qualità e quantità. I picchi di produzione migliore si hanno infatti avendo un rapporto ogni 2-3 giorni.
Per essere sicuri di avere rapporti nei giorni fertili sarebbe bene “dimenticare” quanto letto ed avere rapporti regolari ogni 2-3 giorni durante tutto il mese, considerando anche il fatto che lo stress e l’ansia di doverlo fare secondo un calendario prestabilito è dannoso per la coppia e anche per il concepimento. Anche la saggezza popolare è d’accordo quando dice “vedrai che quanto meno ci pensi…”
Una coppia si può definire con problemi di fertilità quando dopo un anno di tentativi non è riuscita a concepire.
August 22, 2010 4 Comments
Sono incinta? Ecco come funziona un test di gravidanza
Il test di gravidanza è un diagnostico in grado di dire se siete o meno incinta con un’affidabilità del 99% a partire da 10 giorni dopo la presunta impiantazione dell’ovulo fecondato nell’utero (che accade 6-7 giorni dopo il rapporto non protetto). È un test di tipo urinario sotto forma di bacchetta o cartina. Il supporto del test ha degli anticorpi che reagiscono alla presenza dell’ormone hCG (Gonadotropina Corionica Umana) che è presente nell’urina di ogni donna incinta.
Sul test vi è una riga di controllo (in alcuni casi una crocetta o un punto) e una “finestra” in cui apparirà il risultato. Una volta immerso il test in urina, se la finestra rimane vuota l’esito è negativo, ossia NON siete incinte, mentre se appare una linea, anche se molto sbiadita o appena accennata, l’esito è positivo. Come detto il diagnostico è affidabile al 99%, ma solo nel caso di esito negativo. Se è positivo, lo è al 100%, altrimenti non si spiegherebbe la rivelazione della presenza dell’ormone hCG. In ogni caso, è comunque consigliabile fare il test sempre due volte, a distanza di alcuni giorni. I falsi negativi in genere si devono a test eseguiti troppo presto, incorrettamente o a test scaduti o mal conservati.
Si può fare il test di gravidanza in qualsiasi momento della giornata anche se è preferibile farlo la mattina presto, in quanto la concentrazione dell’ormone è maggiore appena alzate. Il costo in farmacia di un test di gravidanza va dai 15€ ai 25€ (ala confezione da due) ed ha lo stesso principio e quindi affidabilità dei test con analisi del sangue effettuati in laboratorio.
August 21, 2010 4 Comments




