Come calcolare la data prevista di parto
Sapevate che solo una donna incinta su 20 partorisce nella data calcolata? La maggior parte delle donne danno a luce da tre settimane prima a tre settimane dopo questa data. Nonostante ciò calcolare la data prevista di parto il più precisamente possibile è importante per assicurarsi che le prove necessarie si facciano nel momento giusto. Inoltre, sapere da quanto siete incinta aiuta il medico a verificare che il bebè stia crescendo regolarmente.
Il tempo medio di una gravidanza è di 280 giorni (40 settimane) contati a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione. Per calcolare la data prevista di parto, se il vostro ciclo è di 28 giorni, sottraete 3 mesi e sommate sette giorni alla data della vostra ultima mestruazione. Per esempio se la data della vostra ultima mestruazione è il 14 di ottobre, la data prevista di parto è il 21 luglio (14 ottobre meno tre mesi è il 14 luglio, più sette giorni 21 luglio).
Se il vostro ciclo non è di 28 giorni su può calcolare la data prevista di parto sapendo la data di concepimento, Si ottiene semplicemente sommando 280 giorni al questa data. Se non siete sicure delle date, un’ecosonografia nei primi tre mesi di gravidanza può aiutarvi nel calcolo.
La maggior parte delle persone che hanno a che fare con una gravidanza pensa che questa duri nove mesi. In realtà sono più di 9 mesi ( 9 mesi x 4 settimane = 36 settimane). La durata della gravidanza è più vicina ai 10 mesi lunari (un mese lunare ha 28 giorni) che ai 9. È per questo che i medici parlano di settimane.
Nel calcolo della data prevista di parto, dato che si inizia a contare dalla data dell’ultima mestruazione, in realtà si sta contando da un paio di settimane prima del concepimento. È per questo che quando il medico dice che è alla settimana 18 di gravidanza, in realtà il feto ha solo 16 settimane.
Per calcolare la data di parto si può usare anche la cosiddetta ruota della gravidanza o gestogramma in termini medici. È uno strumento realizzato in genere in cartone che attraverso un sistema di ruote aiuta il calcolo. Si usa posizionando la freccia presente in una ruota in corrispondenza della data dell’ultima mestruazione impressa sulla ruota stessa e cercando poi la data odierna. Sotto la data odierna, grazie al sistema di due ruote sovrapposte, si può sapere quanto tempo è trascorso dall’inizio della gravidanza. Se sapete solo la data di concepimento si può calcolare lo stesso sottraendo due settimane.
September 26, 2011 No Comments
La gravidanza mese per mese: il secondo trimestre
Il secondo trimestre è spesso chiamato il trimestre della pianificazione. Per la maggior parte delle donne incinta, la fatica e la nausea non sono come quelle del primo trimestre, c’è una buona quantità di energia, e il nascituro non è cresciuto abbastanza da metterle a disagio. Questo vi permetterà di fare acquisti, iniziare i tramiti per scuola materna ed altre cose utili per il bebè, fatto che sarà più difficile mano a mano che la pancia continuerà a crescere. Questo trimestre è anche pieno di entusiasmo. È durante la metà di questo trimestre che si sentono i primi movimenti del bambino in crescita.
Quarto mese: all’inizio di questo mese, il bambino è di circa 10 centimetri di lunghezza e pesa poco più di un grammo. Il volto del bambino continua a svilupparsi e delle piccole protuberanze si stanno formando, che saranno le orecchie. La coda è scomparsa e la testa è circa la metà delle dimensioni del bambino. Il bambino continua a muoversi e questo è il mese in cui molte donne cominciano a sentirlo. Si comincia con una leggera sensazione come di “bolle” nel ventre o di “svolazzamento”. Entro la fine di questo mese, il bambino è dai 20 ai 25 cm di lunghezza e peserà circa 30 grammi.
Quinto mese: In questo mese si verifica una crescita enorme. Gli organi interni continuano a maturare. Il bambino sta sviluppando i muscoli ed il grasso inizia ad essere conservato sotto la sua pelle. I peli sul corpo stanno iniziando a crescere. Il bambino è molto più attivo e ora si sveglia e dorme a intervalli regolari. Può sentire il battito cardiaco e una versione ovattata dei suoni al di fuori dell’utero. Entro la fine di questo mese, il bambino è circa 30 centimetri di lunghezza e pesa circa mezzo chilo.
Sesto mese: la pelle del bambino è coperta da lanugine, capelli morbidi, e vernice caseosa, una sostanza cerosa che protegge la sua pelle. Il cervello del bambino continua a svilupparsi. Le bambine svilupperanno gli ovuli nelle loro ovaie nel corso di questo mese. Durante questo mese, il bambino ha sviluppato le impronte digitali, che sono uniche. È quasi completamente formato, ma poiché i polmoni non sono ben sviluppati ed è molto piccolo, ci sarà bisogno di cure molto specializzate per sopravvivere al di fuori dell’utero nel caso nasca così presto. Entro la fine del sesto mese, il bambino è di circa 35 cm di lunghezza e pesa da mezzo chilo a 7 etti.
È normale per una donna nel secondo trimestre essere un po’ smemorata o avere problemi di concentrazione. Per molte donne, le emozioni iniziano a stabilizzarsi durante il secondo trimestre. Quando iniziate a vedervi la pancia e poi cominciate a sentire il bambino muoversi, la gravidanza diventa più reale ed emozionante.
Il secondo trimestre di gravidanza è il momento in cui molte donne cominciano a “sentirsi” incinta. I vestiti normali cominciano a non adattarsi molto bene, e si cambia ai vestiti di maternità. Mentre il bambino cresce, comincia a diventare evidente essere incinta. Per la maggior parte delle donne il secondo trimestre è un momento molto emozionante. Comincia a sentirsi in stato di gravidanza, ma non ancora così avanzato da sentirsi a disagio.
Non perdete il prossimo articolo sulla gravidanza nel terzo trimestre.
July 29, 2011 1 Comment
La gravidanza mese per mese: il primo trimestre
Primo mese di gravidanza:
Nelle prime settimane dopo il concepimento, la singola cellula si divide rapidamente in molte cellule, formando una sfera cava che si attacca alla parete dell’utero. Alcune delle cellule diventano la placenta, il resto diventerà l’embrione. Quest’ultimo gruppo di cellule si sviluppa in quattro strati. Ogni strato sarà convertito in diverse zone del corpo. Lo strato esterno, o ectoderma, per esempio, si sviluppa in pelle, capelli, unghie e nel sistema nervoso. Lo strato interno, o endoderma, si sviluppa in intestino e polmoni. Gli strati intermedi sviluppano il cuore, le ossa ed i muscoli.
Tre settimane dopo la fecondazione, ovvero circa una settimana dopo l’assenza del primo periodo, l’embrione ha 2mm. di lunghezza ed ha una forma ovale. Nelle seguenti settimane, diventa più curvo, e testa e coda diventano visibili. Il midollo spinale e il cervello iniziano a prendere forma. Il cuore comincia a formarsi. Possono essere visti piccoli occhi. Braccia e gambe iniziano a spuntare.
Secondo mese di gravidanza:
Nella quarta settimana dopo la fecondazione, tracce di tutti gli organi del corpo sono presenti: i rigonfiamenti che diventeranno le orecchie e naso; l’intestino, formato da sacchetti all’interno dell’embrione. Queste sacche si spingono in avanti, creando un’apertura nella testa che diventerà la bocca. Un volto grezzo comincia a prendere forma. A questo punto, l’embrione ha solo 6mm. di lunghezza.
L’embrione viene chiamato feto dalla settima all’ottava settimana. È cresciuto ad una lunghezza di due centimetri e mezzo. La testa Ë sproporzionata a causa delle dimensioni del cervello in sviluppo, mentre l’addome sembra grande a causa del fegato in crescita. Appaiono dita delle mani e diti dei piedi. I rudimenti di tutte le principali ghiandole che producono ormoni come l’ipofisi, tiroide e le ghiandole surrenali sono presenti.
Terzo mese di gravidanza:
Entro la fine del terzo mese, il feto Ë 5-6 centimetri di lunghezza e pesa meno di 30 grammi. Le ossa cominciano a calcificare. Gli organi sessuali cominciano a svilupparsi. I nervi dei denti si formano nella in bocca. Il feto inizia a fare movimenti respiratori e inizia a inghiottire il liquido amniotico. I muscoli dell’intestino si contraggono e rilassano, come per digerire il cibo. Muscoli scheletrici iniziano a funzionare, in modo che il feto possa muoversi in risposta alle sollecitazioni.
Dopo tre mesi alcune donne non potrebbero nemmeno sembrare visibilmente incinta. Tuttavia, durante il secondo trimestre il bambino inizia davvero a crescere e svilupparsi.
Non perdete il prossimo articolo sulla gravidanza nel secondo trimestre.
July 10, 2011 No Comments
Calcolare i giorni fertili: il calendario d’ovulazione per rimanere incinta
È possibile aumentare le vostre probabilità di rimanere incinta se comprendete il processo di ovulazione e come si inserisce nel ciclo mestruale mensile. Durante ogni ciclo mestruale, il tessuto endometriale si addensa per preparare l’utero per una possibile gravidanza. Circa a metà del ciclo, si verifica l’ovulazione. L’ovulazione è il processo mediante il quale un ovaia produce e rilascia un ovulo. L’ovulo si sviluppa nell’ovaia in un piccolo sacco pieno di liquido chiamato un follicolo. Quando l’uovo è maturo il sacco si rompe, liberando l’ovulo dall’ovaia. L’ovulo viene quindi spostato verso le tube di Falloppio. Se l’ovulo viene fecondato da uno spermatozoo, si muove verso l’utero e si impianta nella parete uterina, dove cresce per nove mesi.
Se l’ovulo non viene fecondato durante l’ovulazione (cioè, se non c’è una gravidanza), il tessuto endometriale ispessito si rompe e passa, insieme con l’ovulo non fecondato, fuori della cervice, attraverso la vagina, e avviene la mestruazione.
L’ovulazione è quindi il tempo durante il ciclo mestruale quando si può rimanere incinta ed è regolato da un complesso sistema di secrezioni ormonali e chimici dalle ovaie, l’ipotalamo (parte del cervello), e la ghiandola pituitaria (la ghiandola che controlla la maggior parte secrezioni ormonali).
Ci sono diversi modi per calcolare i gironi fertili. Un modo per riconoscere quando l’ovulazione sta avvenendo è di prendere la vostra temperatura corporea con un termometro basale (un termometro speciale che mostrerà i cambiamenti anche lievi della temperatura corporea), di prima mattina. Nella maggior parte delle donne, la temperatura del corpo aumenta leggermente subito dopo l’ovulazione che si verifica ogni mese e non ritorna alla normalità fino a quando il flusso mestruale comincia. Questo è il momento ideale per una gravidanza. Alcune donne che sperano di rimanere incinta tengono traccia della loro temperatura su un calendario, fino a che possa emergere un modello con l’osservazione di diversi mesi.
Un altro modo per il calcolo de giorni fertili è quello di creare un calendario di ovulazione; Bisogna contare 14 giorni in avanti dal primo giorno dell’ultimo periodo mestruale in una media di 28 giorni del ciclo. O 15 giorni per un ciclo che è normalmente di 29 giorni, 16 giorni per un ciclo che è di norma 30 giorni, e così via. Tuttavia, questo metodo è meno preciso nel determinare il momento migliore per rimanere incinta rispetto al metodo termometro perché la lunghezza del ciclo mestruale può variare di mese in mese.
Alcune donne sentono crampi addominali durante l’ovulazione, e così hanno un ulteriore metodo per riconoscere il momento migliore del ciclo per cercare di rimanere incinta.
Uno spermatozoo che è stato rilasciato nella vagina fino a tre giorni prima del rilascio di un ovulo maturo può ancora fecondare. E un uovo, una volta rilasciato, è capace di essere fecondato per circa un giorno.
La creazione di un calendario di ovulazione per tenere traccia del proprio ciclo mensile vi aiuterà capire il tempo approssimativo in cui l’ovulazione si verifica. Con un buon tempismo e un po’ di pazienza, anche voi potete aumentare le vostre probabilità di rimanere incinta.
July 8, 2011 No Comments
La donna incinta e l’esercizio fisico
L’esercizio fisico regolare può aiutare a far fronte alle esigenze fisiche e mentali di essere incinta, e vi prepara per quando darete a luce. Sarà più facile anche tenere a bada alcuni problemi della gravidanza, come mal di schiena e stanchezza.
Il mantenimento di un sano livello di fitness è parte dello stare bene durante la gravidanza. L’esercizio fisico può aiutare a prevenire problemi come la pre-eclampsia o il diabete gestazione, può migliorare l’umore generale e la propria immagine e incluso potreste scoprire che un allenamento durante il giorno vi aiuta a dormire meglio la notte. Troverete più facile controllare l’aumento di peso se vi allenate. Questo beneficio continua dopo la nascita del bambino, rendendo più facile per voi tornare in forma.
I vantaggi dell’esercizio fisico durante la gravidanza
- Fa bene alla circolazione
- Vi mantiene elastiche
- Vi permette di gestire l’aumento di peso
- Prepara i muscoli per il travaglio e il parto
- Diminuisce lo stress per voi e il vostro bambino
Camminare, fare jogging, nuoto e acquagym, cyclette sono considerate attività buone e sicure se non si esagera. Yoga e Pilates sono anche ideali, ma sempre con un insegnante qualificato che abbia esperienza nel trattare con donne incinte.
Quali sport sono sconsigliati?
Gli sport di contatto o che vi possano sbilanciare non sono ovviamente una buona idea. La maggior parte dei medici e delle ostetriche raccomandano rinunciare alla bicicletta su strada dopo il secondo trimestre. Anche se siete cicliste esperte, c’è pericolo che cadiate o che siate coinvolte in un incidente. È possibile, tuttavia, l’uso di una cyclette statica per tutta la gravidanza.
Se non ho mai fatto esercizio fisico prima, quali precauzioni dovrei prendere?
Fino a quando si ha il via libera del proprio medico od ostetrica, è possibile impegnarsi moderatamente fino a tre volte la settimana. La gravidanza non è il momento giusto per iniziare qualsiasi nuovo regime vigoroso, se non siete abituate. Date preferenza alle attività a basso impatto, come camminare o nuotare, e mantenete le sessioni di allenamento brevi. Gli esercizi di classe prenatale saranno utili per sapere i movimenti sicuri per voi.
Con che intensità posso allenarmi ora che sono incinta?
Mentre siete incinta, tentate di raggiungere un buon livello di fitness, piuttosto che forzare. Come regola, si dovrebbe essere in grado di tenere una normale conversazione mentre si svolgono gli esercizi. L’ideale è fare esercizio per circa 30 minuti, tre volte a settimana. L’esercizio fisico troppo spesso, diciamo, cinque o più volte alla settimana, può fare più male che bene. Si può rendere più alta la probabilità di dare alla luce un bambino di piccole dimensioni o di basso peso.
April 20, 2011 No Comments
Maschio o femmina? Come predire il sesso del bambino
Se la vostra condizione di incinta è già evidente, molti intorno a voi vorranno provare ad indovinare se il bambino sia maschio o femmina. Ci sono molti miti sul sesso del bambino. Per la maggior parte dei genitori l’unica cosa che conta è che il bambino sia sano, ma ci sono diversi motivi per voler sapere il sesso prima della nascita.
Conoscere il sesso del bambino:
- Permette cercare e scegliere un nome per il tuo bebè a seconda del sesso. Potrete cominciare a chiamarlo per nome sin da dentro il ventre.
- Molte persone credono che aiuti ad avere una più stretta comunicazione con i propri piccoli da prima della nascita.
- Nell’ultimo trimestre di gravidanza aiuta a pianificare la decorazione della stanza per il vostro bambino per averla a disposizione prima del parto.
- Consente comprare e preparare il corredino e vestiti adeguati a seconda del sesso del bambino.
- Aiuta pianificare i regali e le decorazioni che possono essere più specifici sapendo se è maschio o femmina.
Miti sul sesso del bambino
Ci sono diverse credenze popolari sulla previsione del sesso del bambino, anche divertenti come la prova dell’anello o l’ago appesi ad un filo sopra la mano della donna incinta.
Potete aver sentito molti miti riguardanti la forma della pancia della gravidanza, il colore delle urine, le voglie che avete avuto, se avete nausea o meno e anche l’attività del feto.
Altri credono che influisca il giorno del concepimento, se fosse un giorno pari o dispari, la fase lunare, la posizione, l’orgasmo, se sono stati fatti bagni alcalini o acidi ecc. Ci sono strumenti come la Tavola Cinese per indovinare il sesso del bambino senza alcuna pretesa scientifica, solo per divertimento.
Metodo scientifico
Un metodo pseudoscientifico si basa sulla conoscenza dei giorni di ovulazione. Conoscere i propri giorni fertili base al proprio ciclo mestruale è la chiave per influenzare il sesso del bambino, che è determinato al momento del concepimento. Se feconda l’ovulo uno spermatozoo Y, si concepirà un maschio. Questi spermatozoi Y sono più veloci, ma vivono meno tempo che gli spermatozoi con cromosoma X (quello delle femmine). Pertanto, per aumentare le possibilità di avere un bambino maschio dovreste avere rapporti sessuali il giorno dell’ovulazione. Per una bambina dovreste averlo 2 o 3 giorni prima dell’ovulazione. Ovviamente non è un metodo scientifico al 100% e non può garantire la possibilità di scegliere il sesso del nascituro.
Determinazione del sesso
Intorno alla settimana 18 di gravidanza, l’ecografia può mostrare il sesso del bambino, ma l’unico esame accurato al 100% è l’esame dei cromosomi del feto, per esempio, attraverso un amniocentesi. Al di del sesso del bambino che si aspetta, godetevi il vostro bebè. Perché è vero che la cosa più importante non è il sesso del bambino, ma che sia sano.
January 11, 2011 No Comments
Influenza e raffreddore in gravidanza? Ecco le medicine sicure da prendere
Sarebbe meglio non prendere farmaci senza ricetta mentre siete incinta. Quando aspettate, è necessario che stiate attente a tutte le medicine che prendete, anche quelle senza ricetta. Alcuni farmaci infatti possono essere dannosi per il feto. Detto ciò, sicuramente se siete incinta è probabile che in nove mesi prendiate un raffreddore o l’influenza. Eccovi alcuni rimedi sicuri per voi e per il vostro bebè da prendere anche senza ricetta medica:
Che cosa posso prendere per mal di testa?
È abbastanza comune avere mal di testa quando si è in stato di gravidanza, soprattutto nel primo trimestre e se siete sempre state sensibili ai mal di testa, la gravidanza può peggiorare il problema. Il Paracetamolo da solo, senza ingredienti aggiunti è considerato il più sicuro antidolorifico da prendere quando si è incinta.
Che cosa posso prendere per la tosse, raffreddore e influenza?
Ci sono alcuni rimedi per tentare di alleviare i sintomi. Del buon miele vecchio stile e limonata calda sono un trattamento di conforto per la tosse molto efficace. È anche sicuro per l’utilizzo sciroppo semplice o medicine per la tosse contenenti glicerina e miele. Per il naso chiuso, provate l’inalazione di vapore da una ciotola di acqua calda. Se ciò non funziona il vostro medico o farmacista vi può suggerire spray nasali contenenti ossimetazolina o xilometazolina. Se avete febbre, è possibile utilizzare il paracetamolo per abbassare la temperatura. Se il paracetamolo non la fa scendere, contattate il vostro medico di famiglia. Si può consigliare di prendere un altro farmaco, come l’ibuprofene, ma solo se siete tra 14 settimane e 27 settimane di gravidanza.
Usate sempre la medicina minima possibile per il più breve tempo possibile. Verificate con il vostro medico prima di utilizzare medicinali per il raffreddore e la tosse, e non prendete farmaci contenenti codeina.
Che cosa posso prendere per indigestione?
Indigestione e bruciori di stomaco possono essere un vero problema per tutta la gravidanza. Nelle prime settimane l’apparato digerente rallenta, facendo i pasti abbondanti più difficili da digerire e verso la fine della gravidanza, il bambino cresce e comincia a spingere verso l’alto lo stomaco. Questo può portare a bruciore di stomaco. Per avere un po’ di rilievo, si può provare:
- Antiacidi contenenti magnesio e alluminio.
- Antiacidi contenenti alginati.
- Antiacidi a base di calcio (da utilizzare solo occasionalmente).
Verificate con il vostro medico prima di assumere qualsiasi altro medicinale per l’indigestione e bruciore di stomaco.
January 4, 2011 No Comments
Come alleviare la nausea mattutina nella gravidanza
Dopo l’articolo su cos’è e cosa provoca la nausea mattutina in una donna incinta può risultare più utile sapere cosa si può fare per alleviare la nausea e il vomito. Eccovi alcuni consigli pratici per ridurre al minimo questo fastidioso effetto della gravidanza.
- Mangiate piccoli, frequenti pasti e spuntini durante il giorno, così che il vostro stomaco non sia mai vuoto. Alcune donne trovano che i carboidrati siano più appetitosi quando sentono nausea, ma un piccolo studio ha rilevato che i cibi ad alto contenuto proteico hanno maggiori probabilità di alleviare i sintomi (leggete anche l’articolo su cosa può mangiare una donna incinta)
- Tenete spuntini semplici, come cracker, sul comodino. Quando vi svegliate, sgranocchiate qualche cracker e poi riposate da 20 a 30 minuti prima di alzarvi. Spuntini a base di cracker possono anche aiutare a sentirsi meglio se vi svegliate con nausea nel mezzo della notte. Inoltre, alzarvi lentamente al mattino – rimanendo sedute sul letto per alcuni minuti, piuttosto che saltare subito su – può anche essere utile.
- Cercate di evitare i cibi e gli odori che scatenano la nausea. Se sembra che sia quasi tutto, è bene mangiare le poche cose di cui avete voglia per questa parte della gravidanza, anche se non rappresentano una dieta perfettamente bilanciata.
- Potrebbe anche aiutare mangiare solo cibi leggeri o provare a mangiare cibi freddi od a temperatura ambiente, perché il cibo tende ad avere un aroma più forte quando è caldo.
- Evitate i cibi grassi, che richiedono più tempo per digerire. Evitate di cibi ricchi di spezie, piccanti, acidi e fritti, che possono irritare il sistema digestivo.
- Provate a bere liquidi per lo più tra i pasti e non bevete tanto in una sola volta, se il vostro stomaco si sente pieno, in quanto poi non avrete voglia di cibo. Una buona strategia è quella di sorseggiare i liquidi spesso nell’arco della giornata. Potreste trovare le bevande fredde e gassate più facili da tenere “a bada”.
- Cercate di bere circa un litro e mezzo d’acqua al giorno. Se vomitate molto, provate una bevanda per sportivi che contiene glucosio, sale e potassio, per sostituire i liquidi persi.
- Fate attenzione anche agli stimoli non rappresentati dal cibo. Una stanza calda o chiusa, l’odore di un profumo forte, un giro in macchina, o addirittura alcuni stimoli visivi, come le luci tremolanti, potrebbero farvi venire la nausea.
- La nausea può peggiorare se siete stanche, così datevi il tempo per rilassarvi e dormire, se possibile.
- Provate a prendere integratori vitaminici con il cibo o anche solo prima di coricarvi. Potreste anche chiedere al vostro farmacista se è possibile passare ad una vitamina prenatale con una dose bassa di ferro o senza ferro per il primo trimestre, dato che questo minerale può essere difficile da digerire.
- Provate lo zenzero, un rimedio alternativo per calmare lo stomaco e contribuire a sedare la nausea. Cercate di trovare gassosa fatta con zenzero reale o grattugiate zenzero fresco in acqua calda per fare il tè allo zenzero, o ancora provate caramelle allo zenzero o zenzero candito.
January 3, 2011 3 Comments
Cos’è e cosa provoca la nausea mattutina in una donna incinta
Iniziamo col dire che “nausea mattutina” è un termine improprio. Il termine tecnico medico è “nausea e vomito della gravidanza.” Per alcune donne in gravidanza, i sintomi, la cui intensità varia da donna a donna, sono peggiori nel mattino e migliorano nel corso della giornata, ma possono colpire in qualsiasi momento e, per la maggior parte delle donne, durano tutto il giorno.
In generale, questa condizione colpisce circa tre quarti delle donne in gravidanza durante il primo trimestre. Circa la metà soffrono di entrambi nausea e vomito, un quarto ha solo nausea, e un quarto è più fortunata e non ha nulla. La nausea di solito inizia intorno alle 6 settimane di gravidanza, ma può iniziare già a 4 settimane e tende a peggiorare nel mese seguente.
Circa la metà delle donne incinte che sentono nausea durante la gravidanza hanno sollievo dopo la 14.ma settimana. Per la maggior parte del restante 50%, ci vuole un altro mese o giù di lì per alleggerirla, anche se può tornare più tardi e andare e venire per tutta la gravidanza. Purtroppo, per una piccola percentuale di donne i sintomi persistono continuamente (o quasi) fino al parto.
Naturalmente, proprio perché la nausea mattutina è comune – e durerà probabilmente “solo” un paio di mesi – non significa che non sia un problema. Anche un lieve caso di nausea può buttarvi giù e il vomito può lasciarvi esauste . Parlate con il vostro ginecologo circa i sintomi e le possibilità di sollievo o leggete questo articolo su come alleviare la nausea mattutina.
Cosa provoca nausea e vomito durante la gravidanza?
Nessuno sa per certo ciò che provoca nausea quando una donna è incinta, ma probabilmente è una combinazione dei molti cambiamenti fisici che avvengono nel vostro corpo. Tra le possibili cause ci sono:
- La gonadotropina corionica umana (ormone hCG):
Questo ormone aumenta rapidamente durante la gravidanza. Nessuno sa come l’hCG contribuisce alla nausea, ma è il primo sospettato perché il momento è giusto: la nausea tende ad un picco allo stesso tempo in cui lo ha il livello di hCG. Inoltre, gravidanze in cui le donne hanno livelli più elevati di hCG, come le gravidanze gemellari, sono associate a più alti tassi di nausea e vomito. - Gli estrogeni:
Questi ormoni, che crescono rapidamente all’inizio della gravidanza, sono altri sospetti. (È possibile che anche altri ormoni giochino un ruolo importante.) - Un maggiore senso dell’olfatto e maggiore sensibilità agli odori:
Non è raro che una donna incinta di recente si senta sopraffatta dal profumo di un panino con mortadella a quattro cubicoli di distanza in ufficio, per esempio. Alcuni aromi fanno scattare immediatamente il riflesso del vomito. (Alcuni ricercatori pensano che questo potrebbe essere il risultato di più alti livelli di estrogeno, ma non c’è certezza.) - Uno stomaco più delicato:
Il tratto gastrointestinale di alcune donne è semplicemente più sensibile ai cambiamenti della gravidanza. Inoltre, alcune ricerche suggeriscono che le donne con un batterio chiamato Helicobacter pylori nello stomaco hanno più probabilità di avere nausea di lunga durata e vomito. Non tutti gli studi confermano questo collegamento, però.
Alcuni ricercatori hanno proposto che alcune donne siano psicologicamente predisposte ad avere nausea e vomito durante la gravidanza come una risposta anormale allo stress. Tuttavia, non c’è alcuna prova conclusiva a sostegno di questa teoria. (Naturalmente, se avete costantemente nausea o vomito, sicuramente vi sentirete più stressate!)
January 3, 2011 1 Comment
L’aumento di peso in gravidanza
Il controllo del peso per una donna incinta è fondamentale. I cambi fisici ed ormonali a cui va incontro vanno mantenuti sotto controllo e uno dei modi per farlo è mantenere costanti tutte le variabili come, appunto, il peso. L’idea è mantenere un equilibrio, senza grossi sbalzi di peso, tranne quelli inevitabili. La gravidanza non è il momento di mettervi a dieta. Normalmente, si dovrebbe ingrassare da circa 11 fino a 13 chili durante questo periodo. Se siete in sovrappeso, è consigliato mantenervi nalla parte bassa di tale intervallo mentre la raccomandazione per le donne che sono patologicamente obese è di prendere al massimo solo 7 chili. Alcuni chili in più sono inevitabili dato il peso del bambino, l’utero ingrandito, la placenta e il liquido amniotico, ma questo peso dovrebbe scomparire rapidamente una volta che il bambino è nato.
In media si dovrebbero ingerire sempre circa 2.500 calorie al giorno (partendo da 2.100 quando non siete incinta). Avrete bisogno voi di quelle calorie e il vostro bambino anche. Inoltre andate incontro a cambi fisiologici: il livello di zucchero nel sangue tra un pasto e l’altro scende a livelli molto bassi, per questo motivo le donne incinte hanno la sensazione di avere sempre molta fame e hanno bisogno di mangiare tra i pasti. Se siete incinta e avete bisogno di perdere peso, vi troverete incredibilmente affamate.
I bambini sono molto efficienti nell’ottenere ciò di cui hanno bisogno, quindi non è una minaccia per la salute del bambino non mangiare abbastanza, ma c’è comunque il rischio che cresca male se siete veramente malnutrite. Invece di cercare di perdere peso mentre siete incinta, utilizzate questo nove mesi per sviluppare sane abitudini alimentari che potrete mantenere per il resto della vostra vita.
November 25, 2010 No Comments
Incinta a 40 anni, vantaggi e svantaggi
In tempi recenti, è diventato importante nella vita delle donne lo sviluppo di una carriera professionale. Il fatto di rinviare l’arrivo di un figlio a favore di un buon lavoro e una buona posizione economica è uno dei motivi per cui ci sono sempre più donne che decidono di rimanere incinta intorno ai 40 anni.
Qualunque sia la ragione, rimanere incinta a 40 anni è diverso da rimanerlo tra i 20 ed i 30. Una donna più matura ha molti vantaggi, soprattutto psicologici, per avere un figlio, ma è anche a più alto rischio durante la gravidanza.
Una donna di 40 anni, probabilmente ha una carriera avanzata. Questo determina di solito che la sua sicurezza economica sarà maggiore. Ma d’altra parte, a questa età ha anche la maturità e la capacità di prendere decisioni migliori, sia nel far crescere il suo bambino, che nel modo di affrontare i “sacrifici” della maternità o assumersi la responsabilità di affrontare i cambi. Statisticamente, in aggiunta, queste donne trovano più facile tornare al lavoro dopo il congedo di maternità.
In quanto agli aspetti negativi dell’età più matura, in primo luogo si riduce la possibilità di rimanere incinta naturalmente. A 40 anni c’è una probabilità del 25% del concepimento, a 43 è del 10% e un anno più tardi scende all’ 1%. Inoltre aumenta il rischio di sviluppare ipertensione e diabete gestazionale. Se consideriamo i due protagonisti della gravidanza, si consideri anche che la qualità dello sperma di un uomo di 40 è compromessa, e aumenta la probabilità di trasmettere al figlio malattie genetiche. Al momento del parto c’è una probabilità del 43% di dover ricorrere a un parto cesareo: i tessuti delle donne con più di 40 anni non sono così flessibili, in modo che ritardano la dilatazione, e un parto difficoltoso può causare sofferenza al feto.
La maggior parte di queste complicazioni possono essere prevenute attraverso la consultazione di un medico prima di rimanere incinta, e con l’assunzione di acido folico nel periodo preconcezionale e durante le prime settimane di gravidanza. È possibile monitorare la gravidanza con ecografia ed altri studi non invasivi, o rendersi necessarie, l’amniocentesi (analisi di un campione di liquido amniotico) o la biopsia corionica (analisi di un campione dei tessuti della placenta), che forniscono informazioni genetiche.
Se avete più di 35 e noi vi imbarcherete nell’avventura di essere madri, la chiave sta nell’essere sane voi stesse. Visitate il vostro medico, seguite uno stile di vita regolare, e preparatevi coscienziosamente per la gravidanza. La salute del vostro bambino sarà il riflesso della vostra.
November 3, 2010 No Comments
Anestesia epidurale: pro e contro, rischi e controindicazioni
L’anestesia epidurale (o peridurale) è il rimedio più diffuso che ha una donna incinta per alleviare il dolore durante il parto. È più diffusa all’estero, dove è praticata nell’80% dei parti, che in Italia.
Consiste nella somministrazione ripetuta di dosi di analgesico locale nello spazio chiamato epidurale che si trova intorno alla spina dorsale, nella parte lombare della schiena in modo da anestetizzare i nervi dell’utero senza pregiudicare il parto. Una buona anestesia epidurale allevia il dolore senza per questo eliminare le sensazioni di pressione di una contrazione e la sensazione di dover spingere.
L’epidurale è somministrata da un anestesista esperto che vi farà sdraiare su un lato o sedere con le ginocchia attaccate allo stomaco e, dopo aver iniettato anestetico locale, inserirà un ago nello spazio epidurale. All’interno dell’ago viene fatto passare un piccolo tubo (o catetere) che rimarrà inserito quando l’ago verrà rimosso e verrà assicurato con un cerotto, per impedirgli di muoversi o staccarsi. L’anestesia epidurale fa effetto in dieci minuti e attraverso il tubicino viene somministrata una dose ogni ora o due. Dopo il parto il tubo viene rimosso e l’effetto scompare definitivamente in un paio d’ore. La zona della iniezione può arrossarsi e bruciare un po’ mentre i farmaci vengono smaltiti.
Pro e contro dell’epidurale:
Pro:
- Se il travaglio è lungo, potrete essere più riposate
- Migliora l’esperienza del parto
- L’anestesia non vi farà sentire insonnolite durante o dopo il parto e passerà solo una minima parte di farmaci al feto.
- Potrete vedere il vostro bambino venire al mondo anche se farete un parto cesareo.
Contro:
- Possibile calo di pressione sanguigna, con possibili problemi per il feto (1-2% dei casi)
- Forti emicranie post parto per la perdita di fluido spinale (meno dell’1% dei casi).
- La posizione di lato, necessaria da assumere, può ritardare il parto.
- Possibili difficoltà a spingere durante il parto per la mancanza di sensibilità nella parte inferiore del corpo.
- Apparizione di effetti collaterali quali crampi, nausea,dolore alla schiena, brividi, ronzio nelle orecchie, difficoltà nell’urinare.
Controindicazioni dell’epidurale:
L’uso dell’anestesia epidurale per una donna incinta (non si usa solo per i parti) è sconsigliata in caso di :
- Uso di anticoagulanti
- Basso numero di piastrine
- Emorragie
- Infezioni del sangue
- Dilatazione inferiore ai 4 cm.
October 29, 2010 No Comments
La gravidanza extrauterina
La gravidanza extrauterina (o gravidanza ectopica) è l’impiantazione di un ovulo fecondato fuori dalla sua sede naturale, che è l’utero. Generalmente l’impiantazione avviene nella tuba (gravidanza tubarica), raramente nel collo uterino, nelle ovaie o nell’addome. Nel 60% dei casi avviene nella tuba destra, il restante 40% nella sinistra. È difficile da diagnosticare e porta all’aborto. È causata da infiammazioni che impediscono all’ovulo fecondato di posizionarsi nell’utero e interessa le donne che hanno avuto un parto più spesso di quelle che sono alla prima gestazione.
I sintomi della gravidanza erxtrauterina appaiono inttorno alla 7ª od 8ª settimana e sono forti dolori addominali e perdite di sangue. Entro il 2º mese la gravidanza si interrompe per l’impossibilità del feto di crescere. È molto importante in questo caso che all’apparizione dei primi sintomi (a volte accompagnati da tachicardia e svenimenti) vi rechiate urgentemente in ospedale perché la tuba potrebbe scoppiare e provocare un emorragia che potrebbe portare anche alla morte. Nel caso si diagnostichi in tempo la maggior parte delle volte si deve intervenire chirurgicamente asportando l’embrione e a volte anche la tuba, in alcuni rari casi invece si riassorbe il tutto.
La gravidanza extruterina va prevenuta con una terapia dell’infiammazione alla tuba e tenuta sotto controllo con la diagnosi precoce. Sono a rischio le donne con problemi di fertilità, con interventi alle tube anteriori alla gravidanza o che hanno sofferto di gonorrea o tubercolosi.
È una delle complicazioni più gravi di una donna incinta, per cui al minimo sintomo rivolgetevi ad un medico o ginecologo. Questo sito, sebbene cerchi di fornire informazioni più complete e verificate possibili non sostituisce in nessun caso il parere di personale medico specializzato.
October 21, 2010 No Comments
Le malattie infettive in gravidanza
Le malattie in gravidanza sono un aspetto molto delicato sia per la mamma che per il bambino.
Mentre è incinta una donna ha il sistema immunologico meno efficiente di quando non lo è (si dice che è in uno stato di immunosoppressione) e ciò la rende molto sensibile alle infezioni che la attaccano in modo molto più aggressivo. Il bambino inoltre, ovviamente, ha un sistema immunologico molto immaturo e non pronto a far fronte a eventuali infezioni.
Non deve quindi sorprendere il fatto che le malattie infettive sono una delle cause principali di aborto e mortalità fetale, soprattutto le infezioni del collo dell’utero o dell’apparato genitale, cause anche di parto prematuro.
I casi più comuni sono due: malattie infettive che causano malformazioni nel feto se contratte mentre la madre è incinta e malattie infettive che passano dalla madre al bambino, come nel caso dell’epatite B o C o l’infezione da HIV (AIDS). Le malattie infettive nella madre possono passare inosservate, essere asintomatiche e non nocive (la mamma non saprebbe di averle contratte se non fosse incinta), ma possono avere effetti molto nocivi sul feto. La toxoplasmosi, malattia che si contrae stando a contatto con i gatti o le loro feci o mangiando carne cruda, è un tipico esempio di malattia asintomatica che se presa senza essere incinta non ha síntomi ne è nociva (eccovi cosa non si può mangiare in gravidanza).
Tra le infezioni più comuni oltre alla già citata toxoplasmosi si trovano il citomegalovirus, la rosolia e la varicella.
Il citomegalovirus è riscontrato nell’80% degli adulti e si calcola che colpisca il 5% delle donne incinte. C’è un 40% di probabilità che venga trasmesso al feto e intorno all’1% che causi malformazioni al cuore, l’udito, la vista o ritardo mentale. Si può individuare tramite amniocentesi anche se i casi di sordità o cecità non sono visibili.
La varicella è un virus comunissimo, il 95% la ha contratta e ne è pertanto immune. Il 3 per mille delle donne comunque lo contrae in gravidanza e l’1% lo passa al feto. Nel primo e terzo trimestre non comporta molti rischi, mentre nel secondo può risultare in problemi alla vista, al cuore o causare microcefalia. In vicinanza al parto può passare al bambino con effetti, come l’eruzione cutanea, molto forti.
La rosolia è una malattia quasi del tutto debellata grazie al vaccino. Essendo il vaccino un virus debilitato iniettato nell’organismo per far sviluppare gli anticorpi è bene evitare di avere rapporti per rimanere incinta nei sei mesi seguenti alla vaccinazione. La rosolia può causare aborto, cecità, sordità, malformazioni cardiache o microcefalia, ritardo mentale o di crescita. Viene trasmesso al bambino nell’80% dei casi se contratta nel primo trimestre e nel 20% se contratta nei sei mesi restanti.
Ripetiamo che le malattie infettive in gravidanza sono un aspetto delicato e importante; invitiamo quindi tutte le lettrici e i lettori a consultare un medico o ginecologo per qualsiasi evenienza. Sebbene cerchiamo di dare sempre la migliore informazione contrastata, questo sito non sostituisce i consigli di personale medico specializzato.
October 20, 2010 No Comments
Ecografia 3d e 4d: mamma, ti presento il tuo bebè
L’ecografia tridimensionale è una tecnica relativamente nuova (è possibile effettuarla da qualche anno a questa parte) che permette di “vedere” il bambino in maniera molto più definita che nella normale ecografia morfologica in bianco e nero.
Si divide in due tipi, ecografia 3d ed ecografia 4d. L’ecografia 3d è una rappresentazione delle fattezze su tre piani e non solo due come nella “normale” ecografia morfologica. Assomiglia molto di più a una foto, anche se l’immagine è composta dall’ecografo che la costruisce artificialmente a partire dalle informazioni che riceve dalla sonda.
L’ecografia 4d invece è un video in tempo reale del bambino dentro l’utero. Si può vedere come si muove, ciuccia il dito, sbadiglia, sorride. Spesso è un’emozione unica per i futuri genitori poter vedere “in anteprima” il loro bambino. Questa rappresentazione è molto più fedele e si riescono a vedere persino le eventuali somiglianze con i genitori.
L’ecografia tridimensionale ha anche uno scopo diagnostico. Grazie alla definizione migliore s riesce a vedere meglio sia eventuali malformazioni del feto (anche se le misurazioni si fanno sempre su una ecografia 2d, magari in alta definizione) che quelle dell’utero materno. In genere, è richiesta dal ginecologo se dall’ecografia bidimensionale intravede possibili problemi che si possano vedere meglio in 3d. In effetti la struttura pubblica la esegue solo con questo fine, e mai a fini di curiosità o per lasciare un ricordo ai genitori di quando la mamma era incinta.
Nulla vieta comunque che facciate un’ecografia 3d privatamente con il solo scopo di volere vedere il bambino e sapere prima come sarà. Un’ecografia 3d o 4d costa intorno ai 200€, in genere vi verrà fornito un DVD con il filmato (delle durata di 5-10 minuti) e delle foto. Questo tipo di ecografia si fa nelle settimane di gravidanza dalla 24ª alla 28ª, ossia quando il feto è già abbastanza formato. È necessario che ci sia abbondanza di liquido amniotico per una corretta visualizzazione.
L’ecografia ovviamente è assolutamente sicura per mamma e bambino e generalmente può presentare due problemi, anche se di natura prettamente psicologica: il primo è che i genitori, avendo idealizzato il proprio bambino rimangano un poco interdetti alla visione del feto, oltretutto trovandosi di fronte ad un immagine ricostruita dell’ecografia 3d. Il secondo è che se il bambino non “collabora” mettendosi le mani davanti la faccia, girandosi di spalle o nascondendosi con i piedi non ci sarà nulla da fare per vederlo, con grande delusione dei futuri mamma e papà.
October 11, 2010 1 Comment
