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La cellulite in gravidanza

La comparsa di cellulite durante la gravidanza è un evento abbastanza comune, con grande costernazione di molte future mamme. Come se aumento di peso, appetito costante, piedi gonfi, cambio rapido degli ormoni non bastassero, molte donne incinte finiscono per combattere anche i rigonfiamenti antiestetici denominati “a buccia d’arancia”. Fortunatamente, ci sono modi per ridurre e addirittura sbarazzarsi di questo effetto collaterale particolare di quando siete incinta.

Il primo passo per sbarazzarsi della cellulite è capire cosa è. In poche parole, la cellulite è un accumulo di depositi di grasso sotto la pelle che può causare rigonfiamento, creando l’effetto irregolare che tutti noi conosciamo e detestiamo. Può capitare a chiunque, anche se è più comune tra le donne, ed è un problema comune nella gravidanza, quando le donne tendono a guadagnare peso rapidamente e diventano meno attive.

Anche se la cellulite in gravidanza può essere imbarazzante e sgradevole, la buona notizia è che con il trattamento adeguato di solito va via da sola. Se lo seguite scrupolosamente, una volta che il bambino è nato, il vostro corpo tornerà al suo stato pre-gravidanza e la cellulite sparirà. Per alcune donne questo offre poca consolazione però, in quanto non si accontentano di aspettare che la natura faccia il suo corso. Per queste donne, ci sono diversi suggerimenti che si possono seguire per sbarazzarsi della cellulite.

Prima di tutto c’è la necessità di mangiare correttamente. Lasciarsi andare a cattive abitudini alimentari quando siete incinta non è un bene per voi o per il vostro bambino e lascia la porta aperta anche all’eccesso di grasso. Ora più che mai è necessario mantenere una dieta sana ed equilibrata, essere sicure di ottenere tutti i nutrienti e limitare i cibi grassi.

Insieme con la dieta, un secondo punto per sbarazzarsi della cellulite in gravidanza è di rimanere attive. Un errore comune è che le donne incinte devono smettere di muoversi. Piuttosto, è vero il contrario. Ci sono molte forme di esercizio come passeggiare, praticare yoga e anche qualche allenamento con i pesi, che sono molto buoni per le donne in gravidanza. Rimanendo in forma ed attive è possibile migliorare la propria salute e ridurre il grasso, che comporterà anche un bambino più sano.

Se la dieta e l’esercizio fisico da soli non funzionano, un terzo suggerimento è quello di considerare massaggi specifici per la gravidanza. Massaggiare la zona interessata può contribuire a stimolare il flusso sanguigno e rompere i  depositi di grasso, riducendo la comparsa della cellulite. È possibile anche coinvolgere il vostro partner in questa fase, per un momento rilassante e romantico che contribuisca ad alleviare lo stress per entrambi.

Ci sono alcuni di prodotti disponibili sul mercato che pretendono di contribuire a liberarvi della cellulite durante la gravidanza. Creme e lozioni che possono fornire un aiuto, ma solo mantenendo uno stile di vita sano, mangiando bene e praticando molto esercizio conseguirete buoni risultati a lungo termine.

A nessuna piace affrontare il problema della cellulite, sia quando è incinta che in qualsiasi altro momento, ma ricordate che non deve essere permanente. È possibile ridurre la comparsa della cellulite anche durante la gravidanza. Quindi non disperate, basta assicurarsi che stiate mantenendo uno stile di vita salutare e la cellulite può essere una cosa del passato!

Questa informazione è unicamente a scopo informativo. Non è destinata a fornire consulenza medica. Gli autori di Incinta.org non si assumono la responsabilità delle eventuali conseguenze di un trattamento, procedura, esercizio fisico, modificazioni della dieta, l'azione o assunzione di farmaci che deriva dalla lettura o seguendo le informazioni contenuti in questo sito. La pubblicazione di queste informazioni non costituiscono la pratica della medicina, e queste informazioni non sostituiscono la consulenza del vostro medico o altro operatore sanitario. Prima di intraprendere qualsiasi trattamento, il lettore deve chiedere il parere del proprio medico o altro operatore sanitario.

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