Sono incinta. Cosa faccio?

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Sono incinta o no? I sintomi della gravidanza

Sono incinta? Non lo sono? È solo un ritardo? Il seno gonfio è dovuto all’arrivo del ciclo o è un sintomo della gravidanza? Ho davvero le nausee o è solo suggestione? Quante domande… Fermo restando che per risolvere i dubbi è sufficiente un test di gravidanza, eccovi i principali sintomi di essere incinta:

  • Il primo, più conosciuto e importante sintomo di gravidanza è un ritardo nell’apparizione del ciclo, specialmente se siete regolari.
  • I capezzoli e il seno si tendono e si ingrossano. Questo sintomo è molto simile a quello dell’arrivo del ciclo, per cui non è molto indicativo.
  • È possibile che noti delle perdite di colore marrone o rosa. Sono diverse da quelle delle mestruazioni in anticipo e dovresti differenziarle abbastanza agevolmente. Generalmente sono dovute all’impianto dell’ovulo nell’utero. Se persistono e sono più abbondanti andate urgentemente dal ginecologo perché ci potrebbero essere problemi di impiantazione dell’ovulo.
  • Con l’aumento della produzione degli ormoni aumenta anche la produzione della melanina (stimolata dagli ormoni stessi). È normale quindi notare le areole e i genitali di colore più scuro.
  • I cambiamenti a cui va incontro il corpo per prepararsi all’arrivo di un bambino vi produrranno una grande stanchezza.
  • Iniziare a non tollerare odori che prima non vi davano fastidio o a notare odori che prima non notavate, è un sintomo molto importante del fatto che siate incinta. Occhio alla suggestione però, può farvi avvertire odori che non ci sono.
  • Durante la prima settimana potreste soffrire delle classiche nausee, a qualsiasi ora, non solo la mattina. Essendo un sintomo molto noto è però possibile che sia dovuto a suggestione e non a una gravidanza in arrivo.
  • Nel momento in cui l’ormone hCG viene rilasciato per impiantare l’ovulo c’è un aumento della temperatura, come nel momento in cui c’è l’ovulazione. La temperatura basale arriva intorno ai 37ºC
  • L’ormone è anche responsabile della rilassatezza dell’intestino, per cui appaiono segni di stitichezza

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Parlare con il bebè: iniziate da incinta

parlare al bebè

Lo fate così tante volte al giorno che quasi non ci fate più caso. Inconsciamente, da quando avete saputo di essere incinta, ogni poco tempo, vi toccate la pancia, le date dei colpetti oppure parlate col vostro bambino o bambina quando la sentite muoversi o darvi un calcio. Facendo ciò state assumendo che il vostro bebè può sentirvi. E avete ragione…

Il vostro bebè infatti è cosciente degli stimoli a lui diretti dal mondo esteriore sin dalla settimana 15, ed è capace di “rispondere” a questi stimoli a  partire dalla settimana 25. Il mondo dentro la vostra pancia può sembrarvi un posto silenzioso e quieto, ma il battito de vostro cuore, la vostra respirazione, lo scorrere del sangue nelle vene e i gas della digestione ne fanno un posto piuttosto rumoroso.

Parlare, leggere, cantare alla vostra pancia quando siete incinta permette al vostro bambino o bambina di connettere con voi ancora prima di nascere. Sebbene se non capisca cosa dite, non è cosa dite ma come lo dite. Il tono di voce mentre parlate o cantate la vostra canzone preferita l’aiuterà a riconoscervi quando nascerà. La vostra voce di mamma cattura la sua attenzione, viene trasmessa attraverso il liquido amniotico così chiaramente che anche solo dopo pochi momenti di vita il bebè avrà preferenza per la vostra voce e si rilasserà al sentirla.

Perché non coinvolgere anche il papà in questa comunicazione? Incoraggiatelo a parlare alla vostra pancia di incinta. Potrebbe sentirsi strano, ma ne vale la pena e alla fine  gli piacerà moltissimo vedere il bebè riconfortato dalla voce di suo padre sin dai primi giorni.

Strofinate dolcemente la pancia e forse verrete ricompensati da un calcetto o un tocco con la mano. Via via  che il vostro bambino o bambina cresce nella pancia,  si fa più sensibile agli stimoli esterni. Alla fine della gravidanza anche solo appoggiare un libro sul ventre può provocare una risposta!

Studi recenti hanno dimostrato che sin dalla settimana 32 il vostro bebè è in grado di ricordare una canzone o un pezzo musicale se la sente regolarmente e sa quali sensazioni vi sta provocando dal ritmo del vostro battito cardiaco e della respirazione. Si sta cercando anche di dimostrare che la musica sentita dala mamma quando era incinta aiuta il neonato a calmarsi.

Prendetevi tutto il tempo necessario per parlare e cantare al vostro bebè mentre allo stesso tempo accarezzate dolcemente la vostra pancia. Vi aiuterà a stringere una relazione con il bebè sin da prima di nascere e, meglio ancora, piacerà anche  a lei o lui.

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La linea alba in gravidanza

La linea alba (o linea nigra) è una linea simile ad una ruga che si forma sulla pancia di una donna incinta. Normalmente va da sotto il seno fino al pube (passando per l’ombelico) ed è di colore più scuro rispetto al resto della pelle. Si forma per l’azione degli ormoni estrogeni, che stimolano la produzione della melanina dando luogo ad un fenomeno chiamato iperpigmentazione. Quanto più scura è la pelle della donna incinta, tanto più scura sarà la linea. È lo stesso processo per cui i capezzoli ed i genitali si scuriscono ed appaiono macchie sulla pelle.

Non si forma sulla pancia di tutte le donne e non ha la sempre stessa estensione: può andare da sotto il seno all’ombelico o dal pube all’ombelico. Non c’è nemmeno un momento esatto in cui dovrebbe formarsi anche se generalmente appare nel secondo trimestre; non è da escludere però che appaia molto prima (intorno alla 14ª settimana) o non appaia mai. Il motivo per cui questa linea si formi proprio a metà della pancia è ancora sconosciuto, si pensa che abbia a che fare con l’ingrossamento della stessa ed i muscoli addominali, ma ancora non c’è nulla di provato. Si dice anche (ovviamente in chiave umoristica) che la linea sia lì per indicare al ginecologo esattamente dove tagliare in sala parto!

A volte viene confusa con una smagliatura, ma non lo è, e non si  può fare nulla per prevenirla. Molte donne incinta però, al contrario delle smagliature, vanno fiere della propria linea alba, essendo uno dei segni tipici della gravidanza. La linea alba non scompare immediatamente dopo il parto, ci vogliono alcune settimane prima che lo faccia , anche se ci sono casi in cui rimane per sempre.

La credenza popolare vuole che se la linea alba va dall’ombelico in giù il nascituro sarà di sesso maschile, mentre se va dall’ombelico in su, sarà di sesso femminile.

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La donna incinta e la sindrome del nido

Sindrome del nido

Sentite il bisogno di pulire tutto ciò che avete a vista? Correte da un alto all’altro della casa divise tra la biancheria da stirare, la riorganizzazione dei mobili del salone e la collocazione per colore degli abiti nell’armadio? Se è così potreste essere entrate nella fase della “Sindrome del nido”.

Esperti credono che la sindrome del nido, che colpisce le donne incinte, è causata da fattori biologici ed emotivi. Durante la gravidanza gli ormoni sono rivoluzionati e possono farvi agire in maniera diversa dall’abituale. È uno dei sintomi più divertenti dell’essere incinta, anche se il vostro partner potrebbe non trovare tanto divertente la terza volta che riorganizzate l’armadio in una settimana! Ci sono comunque alcune precauzioni da prendere affinché non ci sia il minimo problema.

Pittura:
Ridipingere la casa è uno degli istinti più comuni e una delle attività che si svolgono maggiormente durante questa fase. Se siete incinta dovreste evitare l’esposizione a pittura a base di olio o pittura plastica che potrebbe contenere mercurio. Si può usare pittura a base d’acqua, ma controllate sempre l’etichetta, in caso ci fosse qualche componente nocivo. La pittura dovrebbe essere fatta sempre in spazi ampi e con possibilità di essere ventilati, per evitare inalare vapori tossici. Se fate voi il lavoro di pittura usate sempre imdumenti protettivi, guanti e non mangiate né bevete nella zona in cui state dipingedo.

Pulizia:
Non ci sono complicazioni particolari se volete disinfettare la casa sempre quando usiate prodotti che siano sicuri. È una buona idea evitare i prodotti per la pulizia del forno o per la pulizia a secco e fare sempre attenzione a non mischiare ammoniaca con prodotti a base di cloro, come la varechina poiché la loro combinazione produce esalazioni tossiche. Assicuratevi di indossare sempre i guanti e di non inalare i vapori.

La sindrome del nido è istintiva nella donna incinta, quindi non cercate di reprimerla! I vostri sentimenti di madre  sono innati (come accade a tutti i mammiferi) e volti sempre a creare un ambiente sano e sicuro per il vostro bambino, fatevi trasportare da queste sensazioni.

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Come avere cura del proprio seno quando siete incinta

Cura del seno

Tutto il corpo della donna,  nel momento in cui è incinta, attraversa profonde trasformazioni. Compare la nausea, mattutina e non, il gusto inizia a cambiare e si cercano sapori forti, l’olfatto diventa ipersensibile ad alcuni odori ecc. Anche il corpo cambia molto e non solo, come è ovvio, nella pancia.

Una delle parti del corpo in cui il cambio è più appariscente è il seno. Per azione degli ormoni infatti, il seno di una donna incinta acquista volume e si rassoda. Si possono aumentare fino a due taglie di reggiseno durante la gravidanza. L’areola e il  capezzolo si scuriscono, risultando molto più evidenti di prima. Occasionalmente possono anche apparire formicolio o  dolore anche al semplice tatto, che sono del tutto normali ma fastidiosi al punto che il solo sfregamento della biancheria intima provoca molto fastidio. A queato proposito ci sono degli speciali dischi, che si usano anche durante e subito dopo l’allattamento,ch e una volta applicati hanno la funzione di evitare la frizione del capezzolo contro il tessuto. Questi dischi, chiamati a volte “assorbilatte” sono utili anche nel caso in cui ci siano perdite di colostro, un liquido trasparente che può fuoriuscire a partire dal 4º mese in poi e non provoca nessun problema. A volte si rendono più visibili vene e capillari sulle mammelle, per via del maggiore afflusso di sangue. Il vostro seno si sta preparando per essere la prima fonte si alimentazione del vostro bambino ed è quindi normale che subisca tante trasformazioni.

È fondamentale, viste le sollecitazioni a cui è sottoposto, idratare e avere estrema cura del seno quando siete incinta. Ci sono creme speciali che si usano per prevenire le crepe sul capezzolo e per evitare le piaghe che tengono a formarsi sotto le mammelle per effetto dell’ingrossamento delle stesse. Un altro possibile problema legato a questo effetto è la comparsa di smagliature in gravidanza. Si può cercare di prevenire con creme apposite, ma è quasi inevitabile, visto che la pelle di pancia e seno è sottoposta a uno stiramento molto accentuato, non potrebbe essere altrimenti!

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Quali sono i giorni fertili per rimanere incinta?

Giorni fertili

Molte donne, nel tentativo di rimanere incinta, si arrovellano cercando il momento esatto in cui avere un rapporto che garantisca la probabilità più alta di fecondazione di un ovulo.

Facciamo chiarezza e vediamo quale il miglior metodo di sapere quali sono i giorni fertili e come agire una volta individuati.

Innanzitutto bisogna sapere che le donne non hanno giorni fertili a cadenza fissa, ma variano così come possono variare le mestruazioni, specialmente se hanno un ciclo irregolare. Il periodo più fertile per una donna è quello appena precedente  l’ovulazione (da 2 a 3 giorni prima). L’ovulazione avviene dal decimo al diciottesimo giorno dall’inizio del ciclo.

Per sapere esattamente quale giorno è ci si può affidare ad appositi kit disponibili in farmacia o tenere d’occhio due fattori che coincidono durante l’ovulazione: la temperatura basale e il muco cervicale.

La temperatura basale (temperatura basica del corpo umano) si abbassa di un paio di decimi, mentre il muco cervicale è più abbondante, filamentoso e trasparente. La presenza di questi sintomi è un chiaro segno del fatto che la donna stia ovulando.

Molte coppie però commettono l’errore di aspettare giusto questo momento per avere un rapporto. Ciò è deleterio per almeno tre ragioni principali.

  1. I sintomi dell’ovulazione possono essere meno appariscenti e quindi si rischia di “perdere l’attimo”.
  2. I sintomi possono apparire in ritardo, quindi si avrebbe un rapporto a ovulazione in atto o già avvenuta.
  3. Lunghi periodi di astinenza per l’uomo portano a una produzione di sperma di minor qualità e quantità. I picchi di produzione migliore si hanno infatti avendo un rapporto ogni 2-3 giorni.

Per essere sicuri di avere rapporti nei giorni fertili sarebbe bene “dimenticare” quanto letto ed avere rapporti regolari ogni 2-3 giorni durante tutto il mese, considerando anche il fatto che lo stress e l’ansia di doverlo fare secondo un calendario prestabilito è dannoso per la coppia e anche per il concepimento. Anche la saggezza popolare è d’accordo quando dice “vedrai che quanto meno ci pensi…”

Una coppia si può definire con problemi di fertilità quando dopo un anno di tentativi non è riuscita a concepire.

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Sono incinta? Ecco come funziona un test di gravidanza

Test di gravidanza

Il test di gravidanza è un diagnostico in grado di dire se siete o meno incinta con un’affidabilità del 99% a partire da 10 giorni dopo la presunta impiantazione dell’ovulo fecondato nell’utero (che accade 6-7 giorni dopo il rapporto non protetto). È un test di tipo urinario sotto forma di bacchetta o cartina. Il supporto del test ha degli anticorpi che reagiscono alla presenza dell’ormone hCG (Gonadotropina Corionica Umana) che è presente nell’urina di ogni donna incinta.

Sul test vi è una riga di controllo (in alcuni casi una crocetta o un punto) e una “finestra” in cui apparirà il risultato. Una volta immerso il test in urina,  se la finestra rimane vuota l’esito è negativo, ossia NON siete incinte, mentre se appare una linea, anche se molto sbiadita o appena accennata, l’esito è positivo. Come detto il diagnostico è affidabile al 99%, ma solo nel caso di esito negativo. Se è positivo, lo è al 100%, altrimenti non si spiegherebbe la rivelazione della presenza dell’ormone hCG. In ogni caso, è comunque consigliabile fare il test sempre due volte, a distanza di alcuni giorni. I falsi negativi in genere si devono a test eseguiti troppo presto, incorrettamente o a test scaduti o mal conservati.

Si può fare il test di gravidanza in qualsiasi momento della giornata anche se è preferibile farlo la mattina presto, in quanto la concentrazione dell’ormone è maggiore appena alzate. Il costo in farmacia di un test di gravidanza va dai 15€ ai 25€ (ala confezione da due) ed ha lo stesso principio e quindi affidabilità dei test con analisi del sangue effettuati in laboratorio.

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